Scarsa o mancata aderenza terapeutica: le conseguenze cliniche sono gravi, così come le ricadute economiche sul SSN

Scarsa o mancata aderenza terapeutica: le conseguenze cliniche sono gravi, così come le ricadute economiche sul SSN

Su una popolazione residente in Italia di quasi 51 milioni di persone con più di 18 anni di età, si può stimare che oltre 14 milioni di persone convivano con una patologia cronica, e di questi 8,4 milioni siano ultra 65enni (fonte). Si stima inoltre che solo la metà dei pazienti cronici assuma i farmaci in modo corretto. Fra gli anziani la percentuale dei non aderenti arriva a superare il 70%.

Le cause di mancata o scarsa aderenza ai trattamenti sono molteplici: complessità del trattamento, inconsapevolezza della malattia, follow-up inadeguato, timore di reazioni avverse, decadimento cognitivo e depressione. Tutti aspetti acuiti dall’avanzare dell’età e dalla concomitanza di altre patologie.

Sono molti i medici che denunciano questo grave problema: “Purtroppo, nelle patologie croniche circa la metà dei pazienti sospende i trattamenti raccomandati e ciò succede anche per patologie gravi come, ad esempio, dopo un infarto del miocardio o nel trattamento dell’ipertensione arteriosa o delle dislipidemie. L’età dei pazienti, lo stato sociale, la complessità del trattamento, gli effetti collaterali dei farmaci, la mancata presa in carico dei pazienti cronici sono tra i principali elementi associati alla scarsa aderenza terapeutica. La scarsa aderenza ai farmaci è associata a conseguenze negative sulla salute procurando uno scarso controllo dei fattori di rischio, quali ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia o diabete, ma determina anche uno spreco di risorse con aumento dei costi nella gestione delle malattie croniche.

La scarsa aderenza è inoltre responsabile di un aumento del 40% della mortalità e di circa il 20% delle ospedalizzazioni” sottolinea per esempio Pasquale Caldarola, Direttore del Dipartimento Cardiologia-UTIC dell’Ospedale San Paolo di Bari. (fonte)

Gli fa eco Giovanna Geraci, Presidente Regionale ANMCO Sicilia, che esprime le stesse preoccupazioni: “In molte patologie siamo diventati bravi a curare la fase acuta della malattia, ma nei mesi a seguire spesso il paziente abbandona le cure assegnategli in modo del tutto arbitrario ed autonomo. È noto, per esempio, che già dopo 3 mesi da un ricovero per infarto circa il 30% dei pazienti ha sospeso almeno uno dei farmaci della propria cura, il che comporta un peggioramento della prognosi: se la mortalità per infarto in fase acuta è ormai ridotta al 10% o meno, ad un anno dalla dimissione i tassi crescono in modo preoccupante (dati PNE degli ultimi anni)”​.

 

Quale soluzione al problema dell’aderenza terapeutica?

La questione è complessa e senz’altro richiede un intervento capace di articolarsi lungo più direttrici. La tecnolgia può dare certamente un grande contributo in questo senso.

Per esempio, il servizio SEMPLI FARMA® può rappresentare a pieno titolo parte della soluzione. SEMPLI FARMA® centra questo risultato perché semplifica l’assunzione dei farmaci solidi orali (compresse e capsule).

Ma che cos’è e come funziona il servizio? Sempli Farma® è un servizio venduto in farmacia che semplifica e rende sicura l’assunzione dei farmaci solidi orali, cioè di compresse e capsule.

Alla base di SEMPLI FARMA® c’è una complessa tecnologia hardware & software, che riconfeziona in singole bustine i farmaci che il paziente deve prendere nei diversi momenti della giornata. Ogni bustina, molto facile da aprire, contiene una o più compresse o capsule, come da prescrizione del medico. Per esempio, se il paziente deve assumere 4 compresse alle 8:00, il sistema le inserisce tutte nella stessa bustina. Il paziente deve poi assumere 2 compresse alle 13:00? Il sistema le inserisce insieme in un’altra bustina.

Come avviene l’erogazione delle bustine? Con un dispenser semplice o con uno “smart dispenser”​, che all’orario prestabilito eroga la bustina giusta e ricorda al paziente, con segnali acustici e luminosi, che è il momento dell’assunzione. Non solo: lo smart dispenser avverte via SMS i familiari in caso di mancata assunzione della terapia.

Tutto è governato da una piattaforma di gestione delle terapie, interfacciata con i sistemi di prescrizione dei medici.

 

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Alessandro IadecolaSono il cofounder di REMEDIO, la startup innovativa a vocazione sociale che ha lanciato il servizio Sempli Farma®. Sono un business designer, già manager di imprese pubbliche e private, iscritto all’ODCEC, sono stato in passato ricercatore economico, amministratore pubblico, e consulente strategico e di direzione in diversi ambiti economici. Negli ultimi anni mi sono focalizzato sul settore sociosanitario, e sono convinto che sia necessario un netto cambio di paradigma culturale dei pazienti, degli operatori e una riforma “vera” delle politiche sanitarie riguardo l’aderenza terapeutica e gli standard di assunzione dei farmaci dei pazienti cronici politrattati.