La recente sentenza del Consiglio di Stato (n. 992/2025) segna una svolta per il sistema sanitario italiano: il deblistering viene riconosciuto come servizio lecito e strutturale della Farmacia dei Servizi, valido su tutto il territorio nazionale.
Un passaggio che libera finalmente un’innovazione attesa da anni e che apre la strada a una sanità territoriale più moderna, efficiente e centrata sul paziente.
- Dall’atto tecnico alla politica della salute
Il deblistering non è solo un gesto tecnico.
È uno strumento che consente di personalizzare l’accesso al farmaco, migliorare l’aderenza terapeutica e semplificare la vita di milioni di cittadini, in particolare anziani e pazienti cronici politrattati.
La Conferenza Stato-Regioni lo ha collocato all’interno della nuova Farmacia dei Servizi come pratica capace di rafforzare la presa in carico territoriale, integrando farmacisti, medici di medicina generale e ASL in un modello di cura condiviso.
Una scelta che sposta l’asse del sistema: dalla dispensazione del farmaco alla gestione della terapia.
- Aderenza terapeutica: da comportamento individuale a infrastruttura collettiva
Nella visione che ho presentato a Welfair 2025, l’aderenza terapeutica non è più la responsabilità del singolo paziente, ma una infrastruttura invisibile del sistema sanitario, fatta di regole, processi, tecnologie e incentivi.
Come una rete elettrica o idrica, l’aderenza diventa un servizio di base che alimenta tutti gli altri:
- garantisce continuità di cura e prevenzione delle complicanze,
- genera dati clinici e comportamentali utili ai decisori,
- riduce sprechi, ricoveri e costi evitabili.
È un cambio di paradigma: non “convincere le persone a prendere le medicine”, ma costruire un sistema che renda naturale, semplice e monitorabile la terapia corretta.
- L’impatto economico e sanitario
Portare il deblistering in Italia ai livelli dei Paesi Bassi significherebbe:
- 2 milioni di pazienti con una vita più sicura e semplificata;
- +1 miliardo di euro/anno per le farmacie e +1 miliardo per l’industria del farmaco;
- -500 milioni di euro/anno di costi per i cittadini (riduzione costo per riallineamento prezzo dei farmaci originator off patent per il consumo a favore del farmaco equivalente);
- -5.000 infermieri equivalenti di fabbisogno nelle RSA, grazie all’automazione del processo;
- pareggio dei costi per il SSN con una riduzione minima di 500 milioni di euro di spesa sanitaria evitabile.
Un modello che genera valore condiviso: più salute, meno costi, più efficienza.
- Le ASL, da rinvigorire, come registe dell’ecosistema territoriale
In questa prospettiva, le Aziende Sanitarie Locali diventano registe e catalizzatrici di un ecosistema territoriale dove il deblistering diventa la “cartina di tornasole” dell’intero ciclo terapeutico.
Le ASL possono attivare piani sperimentali di un processo evoluto appropriatezza-deblistering-aderenza che integrano:
- dati prescrittivi dei MMG;
- sistemi di tracciabilità e robot di deblistering;
- piattaforme digitali interoperabili per l’analisi del rischio da interazioni farmacologiche ed eventi avversi-misurazione del livello di aderenza terapeutica;
- dispositivi di monitoraggio domiciliare.
Tutto ciò con un obiettivo preciso: misurare gli esiti, analizzare i costi-benefici e orientare i rimborsi sulla base della salute prodotta, non del numero di prestazioni.
- La farmacia come ponte tra ASL e territorio
La Farmacia dei Servizi può essere il ponte operativo tra sanità pubblica e territorio, luogo dove si incontrano prossimità, competenza e tecnologia.
Un presidio clinico-assistenziale in grado di:
- fornire servizi di counselling e presa in carico,
- monitorare l’aderenza e la sicurezza delle terapie,
- dialogare con le ASL e i medici attraverso piattaforme digitali,
- migliorare gli esiti e ridurre la spesa sanitaria complessiva.
In questa rete, il farmacista evolve nel suo ruolo naturale: co-gestore della salute del paziente cronico, partner del medico e garante di appropriatezza e sicurezza.
- Guardare avanti
Il deblistering è la chiave di accesso a una sanità territoriale moderna, integrata e misurabile.
Trasformare l’aderenza da responsabilità individuale a infrastruttura del sistema significa costruire una sanità che apprende dai dati, valorizza le competenze e remunera gli esiti.
È questo, oggi, il prossimo passo della Farmacia dei Servizi: passare dall’idea di “servizio” a quella di funzione pubblica di salute.
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